|
"TO ROCOCO ROT + ROBIN GUTHRIE "
13 FEBBRAIO 2008
Ormai siamo quasi abituati che le serate invernali di Kick It! al Circolo degli Artisti debbano essere caratterizzate a tutti i costi da un freddo pungente che copisce tutti gli intervenuti, e anche la sera del 13 febbraio non è stata da meno, come a voler giocare col luogo comune che la musica elettronica, protagonista di primo piano (ma non unica) delle serate organizzate da Snob Production, vada gustata con algido distacco. Luogo comune dicevamo perchè anche stasera gli headliner della serata, i berlinesi To Rococo Rot, hanno dimostrato ormai l'ingenuità di questo tipo di mentalità.
Finito il bicchiere di vino consumato sotto i provvidenziali caloriferi a fungo, entriamo in sala e veniamo accolti da Robin Guthrie che da inizio alla serata.
Lo troviamo sul palco affiancato da un ampio pannello bianco per le proiezioni, armato di chitarra, pedali e il laptop usato come sequencer e multieffetto. E' silenzioso e privo di microfono e questo ha fatto in modo che gli scambi con il pubblico, al di fuori della sua musica, si limitassero a fugaci e quasi timidi sguardi. I suoi pezzi seguono tutti una struttura piuttosto simile. Partono con la registrazione di loop di chitarra riverberata e lontana e si evolvono per sovrapposizioni e stratificazioni che saturano e rendono quasi liquido l'evolversi di ogni pezzo. Di tanto in tanto fa anche capolino una drum machine minimale e retrò che aggiunge un po' di dinamica e di punti di riferimento alle composizioni. L'idea che ci siamo fatti del set di Guthrie è quello di un artista che sta carcando, attraverso i nuovi mezzi espressivi con i quali si è rapportato, un rinnovamento ed una evoluzione rispetto al suo (glorioso) passato nelle file dei Cocteau Twins.
La sensazione è qUella di averci presentato il suo personale blocco di schizzi dove ha annotato appunti e ricerche senza nessun tipo di filtro, così come gli sono venute. Davvero interessante, anche se forse la formula troppo simile usata in tutti i pezzi, la durata forse un pizzico eccessiva del set e sopratutto la voglia di muoversi e scaldarsi probabilmente non ci hanno permesso di godere appieno della sua performance.
Lui fa un leggero cenno del capo, si toglie la chitarra e va via, mentre immediatamente viene portata una scala sul palco per smontare il telone delle proiezioni.
C'è il tempo di una birra e di qualche sigaretta prima di rientrare ed avere un palco finito di essere allestito ed assistere all'entrata dei To Rococo Rot.
|
 |
|
Sul palco c'è la formazione completa con i fratelli Ronald e Robert Lippok, rispettivamente alla batteria e al laptop, e Stefan Schneider che si alternerà tra basso elettrico, synth ed il seconto mac, ed iniziano sorridenti il concerto senza perdersi in parole. La loro musica è quella a cui ci hanno abituato su disco, da Veiculo ad Hoterl Morgen, una elettronica melodiosa ed elegante nella quale il bagaglio culturale tedesco ne fa da padrone tra le derivazioni un po' acide alla Kraftwerk ed il melodioso modernismo del kraut rock.
I pezzi (tratti in buona parte dal loro ultimo ep ABC123 che stanno presentando in questo tour) per quanto mutati dalla dimensione live dalla preponderanza della batteria acustica e dal suono asciutto e caldo dal basso elettrico (inaspettatamente a malapena effettato), mantengono molto sia l'atmosfera tipica dei loro dischi sia l'equilibrio tra i vari strumenti in maniera sempre impeccabile e raffinata.
Sono pochi i gruppi che possono vantare la loro capacità di scrivere e suonare elettronica in maniera così calda e personale, da renderla riconoscibile ed alla portata di qualsiasi orecchio.
Per quanto gli episodi più estremi come Kölner Brett, con la sua musica concettuale e architetturale, sembrano lasciati alle spalle il gruppo continua a mantenere una profonda attitudine a sperimentare. E' sopratutto a livello di timbrica, sempre originale e caratteristica, che il trio non riesce a fare a meno di stupirci, per non parlare del loro modo di giocare con la struttura e l'evoluzione dei pezzi, che di volta in volta passano dall'incalzante all'ipnotico, dall'acido al malinconico in maniera sorprendentemente armoniosa.
Il concerto passa senza mai stancare e ripetersi e lasciandoci, una volta giunto al suo termine, addosso quella sensazione di tepore soffuso e di eccitazione leggermente narcotica che, di fatto, è stato il vero leit motiv della serata. |
|
|
|

 |
 |
 |
 |
CARHARTT STORE Roma
via delle Convertite 12 - info +39.06.69924970 |
Circolo degli Artisti
via Casilina Vecchia 42 - info +39.06.70305684 |
A Kickit! il live di una delle band fondamentali della recente storia della musica indipendente: The Young Gods. La formazione svizzera, che nel corso della sua ventennale carriera ha saputo aprire nuovi scenari musicali intrecciando rock ed elettronica, sarà al Circolo degli Artisti per presentare il nuovo album Super Ready/Fragmentè. A seguire l’after party con il live di Gianni Music, formazione che assembla musicisti di diversa estrazione, miscelando elettronica e sonorità analogiche, arricchite dal talento di dj Stile ai piatti. |
|
ùù
|